Esercizi per tunnel carpale: come accompagnare il recupero dopo la compressione del nervo mediano

In breve

Cos’è la sindrome del tunnel carpale e perché influenza i movimenti della mano?

La neuropatia mediana al polso, comunemente nota come sindrome del tunnel carpale, è la neuropatia da intrappolamento dei nervi periferici più comune.
Si ritiene che il legamento trasverso del carpo causi una compressione localizzata del nervo mediano, che si traduce nei sintomi clinici della sindrome del tunnel carpale: intorpidimento, parestesie, fastidio, atrofia del tenare (il rilievo carnoso posto alla base del pollice sulla faccia palmare della mano) e deficit funzionali, tra cui debolezza nella presa.
La sindrome del tunnel carpale colpisce il polso e le dita della mano, di conseguenza, può influenzare i movimenti della mano stessa rallentandoli o rendendoli dolorosi. Continua a leggere e scopri alcuni esercizi per tunnel carpale per prevenire o alleviare il disturbo!

Tunnel carpale dal formicolio alla presa debole: i sintomi più comuni

I sintomi più comuni del tunnel carpale sono:

  • il formicolio alle dita della mano, in particolare al pollice, all’indice, al medio e parte dell’anulare;
  • l’intorpidimento delle dita della mano;
  • la sensazione di mani addormentate;
  • in alcuni casi più gravi si possono manifestare anche dolore al polso e bruciore alla mano.

Tutti questi sintomi possono rendere la presa debole, impattando negativamente sullo svolgimento delle attività quotidiane e sulla propria qualità di vita.

Perché il tunnel carpale compare, le cause e i fattori di rischio che possono favorirlo

La sindrome del tunnel carpale è causata dalla compressione cronica del nervo mediano a livello del polso all’interno del tunnel carpale, che ha uno spazio limitato. I fattori di rischio che contribuiscono all’eziologia della compressione includono:

  • il sesso, poiché questo disturbo è molto frequente nelle donne, soprattutto nell’età compresa fra i 35 e i 50 anni;
  • l’obesità;
  • le condizioni lavorative. L’utilizzo del mouse, ad esempio, può essere considerato un fattore scatenante qualora ci sia già una predisposizione;
  • patologie reumatiche come l’artrite reumatoide;
  • traumi ripetuti e/o fratture al polso;
  • alterazioni ormonali che causano gonfiore e ritenzione;
  • l’ipotiroidismo;
  • l’amiloidosi (gruppo di malattie caratterizzate dall’accumulo, spesso in sede extracellulare, di amiloide, ossia materiale proteico fibrillare);
  • la gravidanza.



Altri fattori di rischio possono essere associati anche alle condizioni e allo stile di vita, come ad esempio, il fatto di vivere in ambienti particolarmente umidi e lo stress.

Tunnel carpale cause e fattori di rischio

Esercizi per tunnel carpale: quali fare e come eseguirli correttamente per migliorare la mobilità

Al fine di migliorare la mobilità di polso e mano, si possono eseguire degli esercizi specifici di mobilizzazione, che, se svolti in modo regolare, possono aiutare a ridurre tensioni o rigidità muscolari e/o articolari.

La mobilizzazione del polso può essere favorita attraverso questi semplici esercizi:

  1. rotazione del polso.  Ruotare lentamente il polso in senso orario per 10 volte, poi in senso antiorario per altre 10 volte;
  2. flessione ed estensione del polso. Muovere il polso lentamente verso l’alto e verso il basso, mantenendo l’avambraccio fermo. Ripetere 15-20 volte per ogni direzione;
  3. deviazione radiale e ulnare. Muovere la mano lateralmente, prima verso il pollice poi verso il mignolo, mantenendo l’avambraccio stabile. Ripetere 15 volte per ogni direzione.



Agli esercizi di mobilizzazione, si possono unire quelli specifici di rafforzamento e scorrimento tendineo.

Esercizi di rafforzamento. In generale, questa tipologia di esercizi è utile a rinforzare i muscoli. Nel caso specifico della sindrome del tunnel carpale, gli esercizi di rafforzamento possono risultare utili quando la presa della mano è debole, in quanto sono finalizzati a rinforzare i muscoli sia della mano che delle dita.

  • Presa con pallina antistress. Stringere una pallina morbida antistress per 5 secondi, poi rilasciare lentamente. Ripetere 10-15 volte;
  • estensione delle dita contro un elastico. Posizionare un elastico attorno alle dita e aprire la mano contro la resistenza. Mantenere per 5 secondi e ripetere 10 volte;
  • opposizione del pollice. Toccare la punta del pollice con la punta di ogni dito, una alla volta, formando un cerchio. Ripetere la sequenza 10 volte.

Al fine di migliorare la mobilità di polso e mano, si possono eseguire degli esercizi specifici di mobilizzazione, che, se svolti in modo regolare, possono aiutare a ridurre tensioni o rigidità muscolari e/o articolari.

La mobilizzazione del polso può essere favorita attraverso questi semplici esercizi:

  1. rotazione del polso.  Ruotare lentamente il polso in senso orario per 10 volte, poi in senso antiorario per altre 10 volte;
  2. flessione ed estensione del polso. Muovere il polso lentamente verso l’alto e verso il basso, mantenendo l’avambraccio fermo. Ripetere 15-20 volte per ogni direzione;
  3. deviazione radiale e ulnare. Muovere la mano lateralmente, prima verso il pollice poi verso il mignolo, mantenendo l’avambraccio stabile. Ripetere 15 volte per ogni direzione.

Agli esercizi di mobilizzazione, si possono unire quelli specifici di rafforzamento e scorrimento tendineo.

Esercizi di rafforzamento. In generale, questa tipologia di esercizi è utile a rinforzare i muscoli. Nel caso specifico della sindrome del tunnel carpale, gli esercizi di rafforzamento possono risultare utili quando la presa della mano è debole, in quanto sono finalizzati a rinforzare i muscoli sia della mano che delle dita.

  1. Presa con pallina antistress. Stringere una pallina morbida antistress per 5 secondi, poi rilasciare lentamente. Ripetere 10-15 volte;
  2. estensione delle dita contro un elastico. Posizionare un elastico attorno alle dita e aprire la mano contro la resistenza. Mantenere per 5 secondi e ripetere 10 volte;
  3. opposizione del pollice. Toccare la punta del pollice con la punta di ogni dito, una alla volta, formando un cerchio. Ripetere la sequenza 10 volte.

Esercizi di scorrimento tendineo.

  1. Specifici per tendini flessori. Iniziare con le dita estese, poi chiudere lentamente la mano a pugno mantenendo i polpastrelli a contatto con il palmo. Ripetere lentamente 10 volte.
  2. Esercizio del polso a gancio. Flettere le dita alle articolazioni interfalangee mantenendo le metacarpo-falangee estese, formando una posizione a “gancio”. Mantenere per 5 secondi e ripetere 10 volte.

Come sfiammare il nervo del tunnel carpale? Stile di vita e abitudini utili per gestire l’infiammazione

Esistono diversi approcci che, sulla base di recenti evidenze cliniche, possono rivelarsi utili nel ridurre le infiammazioni e i sintomi nella sindrome del tunnel carpale.

  1. Il trattamento farmacologico prevede l’utilizzo di farmaci antiinfiammatori attraverso due diversi approcci. Il primo è la somministrazione di corticosteroidi mediante iniezioni locali, note anche come infiltrazioni. Le infiltrazioni di corticosteroidi nel tunnel carpale possono mostrare un miglioramento significativo del dolore e del formicolio. Tuttavia, l’effetto è temporaneo in quanto non risolve la compressione meccanica, ma riduce l’infiammazione del nervo mediano. Un altro tipo di approccio farmacologico prevede, invece, la somministrazione di antiinfiammatori non corticosteroidi, ossia i FANS, per via orale. I FANS possono aiutare a ridurre la flogosi e il dolore, ma anche in questo caso non sono risolutivi perché non hanno un’azione sulla causa principale, ossia la compressione.
  2. L’immobilizzazione notturna del polso mediante l’impiego di tutori. L’uso del tutore durante la notte, mentre si dorme, non ha un’azione diretta sulla riduzione dell’infiammazione, ma può diminuire il dolore in quanto riduce la pressione sul nervo.
  3. Fisioterapia ed esercizi di scorrimento del nervo, noto anche come nerve gliding, possono migliorare i sintomi nel breve termine e sono utili come approccio conservativo.
  4. L’intervento chirurgico o decompressione può risolvere l’infiammazione secondaria, in quanto è in grado di ridurre stabilmente l’edema del nervo mediano e la compressione, determinando un miglioramento significativo a lungo termine. La chirurgia è indicata quando: a) fallisce la terapia conservativa, b) ci sono deficit neurologici, c) i sintomi della sindrome del tunnel carpale si mostrano in modo grave.



Infine, nuovi approcci non farmacologici, che si stanno esplorando al fine di migliorare i sintomi, prevedono l’impiego di ultrasuoni terapeutici a bassa intensità e la laserterapia.

Quali sono gli esercizi per tunnel carpale consigliati a chi usa il computer tutto il giorno?

Come accennato precedentemente, l’uso del mouse per tante ore al giorno è stato identificato come una causa scatenante nel caso in cui sia già presente una predisposizione alla sindrome del tunnel carpale. Per questo motivo, le persone che usano il computer tutto il giorno, dovrebbero seguire una routine quotidiana al fine di prevenire l’insorgenza di questo disturbo molto fastidioso e, alcune volte, anche debilitante. Innanzitutto, bisognerebbe evitare posture scorrette ed eccessivamente prolungate. Quindi si consiglia, in generale, di fare delle pause ed approfittarne per svolgere alcuni esercizi che possono aiutare a preservare la mobilità del polso e della mano:

  1. estendere la mano in avanti, piegare le falangi verso il palmo e ripetere il movimento per 5 volte.
  2. Stringere una pallina di spugna (o la pallina antistress) e strizzarla con una leggera pressione, senza fare troppa forza, per qualche secondo tra le dita, ripetendo il movimento per 5 volte.
  3. Estendere il braccio mantenendolo teso con il gomito dritto, piegare il polso con le dita verso il basso, spingendo delicatamente con l’altra mano sul dorso della mano che svolge l’esercizio. Mantenere la posizione per 3 respiri. Poi, sempre nella stessa posizione, piegare il polso con le dita verso l’alto, tirando delicatamente le dita con l’altra mano.
  4. Mantenere fermo l’avambraccio e afferrare un oggetto (ad esempio una tazza) con il palmo rivolto verso il basso, per poi portare il polso prima verso il basso e poi verso l’alto. Ripetere l’esercizio per 5 volte.
Esercizi per tunnel carpale per chi usa il computer

Routine serale: gli esercizi per tunnel carpale da fare prima di dormire

Come routine serale, prima di dormire, gli esercizi per il tunnel carpale che potrebbero risultare più efficaci sono quelli di stretching dei flessori e degli estensori del polso, in quanto possono contribuire a ridurre la compressione del nervo mediano. In particolare, gli esercizi di stretching dei flessori del polso aiutano ad allungare i muscoli e i tendini dell’avambraccio, mentre gli esercizi di stretching degli estensori del polso possono aiutare a bilanciare la tensione muscolare attorno al polso. Lo stretching, eseguito tutte le sere prima di andare a dormire, può essere un ottimo alleato nel fornire sollievo ai sintomi del tunnel carpale, nel ridurre il dolore e nel migliorare la flessibilità.

Gli esercizi di stretching del polso che si possono eseguire sono di tre tipologie e specifici per:

  1. il nervo mediano. Estendere il braccio in avanti con il palmo rivolto verso l’alto. Con l’altra mano, flettere delicatamente le dita verso il basso mantenendo il polso esteso. Mantenere la posizione per 15-30 secondi;
  2. i flessori del polso. Estendere il braccio in avanti con il palmo rivolto in basso. Con l’altra mano, sollevare delicatamente la mano verso l’alto flettendo il polso. Mantenere la posizione per 15-30 secondi;
  3. gli estensori del polso. Estendere il braccio con il palmo rivolto verso il basso. Flettere il polso verso il basso e con l’altra mano applicare una leggera pressione. Mantenere la posizione per 15-30 secondi:



Al fine di rendere efficace lo stretching del polso, si consiglia di eseguire tutti e tre le tipologie di esercizi almeno 3 volte per ogni mano.

Esercizi per tunnel carpale in gravidanza: come adattarli in modo sicuro

Come scritto precedentemente, uno dei fattori di rischio che può favorire l’insorgenza della sindrome del tunnel carpale è la gravidanza. La causa più probabile sono le variazioni ormonali che possono aumentare la ritenzione e l’accumulo dei liquidi nei tessuti connettivi. Questi tessuti si gonfiano e possono andare a generare la compressione sul nervo mediano. Anche durante la gravidanza, al fine di dare sollievo ai sintomi, si possono eseguire gli esercizi di stretching, mobilizzazione, rafforzamento e scorrimento tendineo descritti nei paragrafi precedenti. È importante specificare che l’esecuzione degli esercizi per tunnel carpale in gravidanza deve avvenire seguendo particolari accorgimenti:

  • non forzare i movimenti;
  • fermarsi se il dolore aumenta;
  • iniziare lentamente ed aumentare gradualmente le ripetizioni;
  • consultare un medico se i sintomi peggiorano.

Esercizi per tunnel carpale dopo intervento: le principali fasi del recupero

Per la riabilitazione del tunnel carpale dopo intervento, al fine di velocizzare il recupero, potrebbe risultare utile eseguire tutte le diverse tipologie di esercizi: mobilizzazione, stretching, rafforzamento e scorrimento tendineo.Così come durante la gravidanza, anche dopo intervento, si consiglia di eseguire gli esercizi per il tunnel carpale con cautela, aumentando in modo graduale le ripetizioni, fermando il movimento in caso di dolore e consultando un medico se i sintomi persistono.

In seguito ad un intervento chirurgico, è fondamentale rispettare le fasi di recupero necessarie a riprendere i movimenti normali di polso e mano, evitando rischi e complicazioni come infezioni, rigidità post-operatoria, dolore, parestesia temporanea, ematomi.

Anche se i tempi di recupero sono abbastanza variabili e dipendono dalle condizioni fisiche del singolo paziente, in genere le principali fasi del recupero sono le stesse.

  • Prime settimane: movimenti controllati, evitando sforzi eccessivi e/o movimenti ripetitivi almeno fino a 3 settimane dopo l’intervento. Quindi è sconsigliato guidare o sollevare pesi nei primi giorni. Inoltre, al fine di evitare l’insorgenza di infezioni, si consiglia di non bagnare la ferita chirurgica finché non è guarita.
  • Fase precoce: riattivazione delicata. Con il supporto di un fisioterapista e sotto la guida del chirurgo che ha condotto l’intervento, si può iniziare la riabilitazioneche preveda un piano di esercizi di mobilizzazione mirati al recupero della mobilità di polso e mano senza avvertire dolore.
  • Fase intermedia: rinforzo progressivo. Successivamente al recupero dei movimenti, diventa fondamentale passare alla fase di rinforzo attraverso l’esecuzione di esercizi adatti a rinforzare la presa della mano. Anche in questa fase è preferibile essere seguiti da un professionista specializzato nella gestione del recupero post-operatorio.
  • Fase avanzata: ritorno alla funzionalità. Il ritorno alle attività di tutti i giorni come il lavoro al computer, il sollevamento dei pesi e la guida può essere ripreso previo consulto del medico.
Esercizi per tunnel carpale dopo intervento

Movimenti da evitare quando si soffre di tunnel carpale

Le principali cosa da evitare quando si soffre di tunnel carpale sono:

  • sollevare oggetti pesanti;
  • assumere farmaci o seguire altri trattamenti “fai da te” senza aver prima consultato il medico;
  • guidare per molte ore, soprattutto in caso di sintomi che si manifestano in forma seria.

Quando consultare uno specialista per la sindrome del tunnel carpale?

Il consulto di uno specialista andrebbe fatto non appena i sintomi più comuni, quali formicolio, intorpidimento, presa della mano debole e dolore, si manifestano in modo più frequente.

Infatti, il consulto di uno specialista è fondamentale per eseguire una corretta diagnosi. La diagnosi del tunnel carpale viene formulata su base clinica, sebbene queste possano essere confuse da variazioni anatomiche. I metodi che vengono impiegati generalmente sono gli studi elettrodiagnostici specifici e sensibili. Le tecniche di imaging, tra cui ecografia e risonanza magnetica possono facilitare ulteriormente il processo diagnostico. Una giusta e corretta diagnosi è necessaria al medico per poter stabilire l’approccio e il trattamento terapeutico più adatto ed efficace.

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Esercizi per tunnel carpale: come accompagnare il recupero dopo la compressione del nervo mediano

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