Torcicollo: perché il collo si blocca e come tornare a muovere la testa 

In breve

Cos’è il torcicollo e cosa fare quando compare? 

Il torcicollo non è una vera e propria patologia a sé, bensì una condizione muscoloscheletrica dolorosa che interessa la regione cervicale ed è caratterizzata da dolore acuto e rigidità del collo che limita o, nei casi più critici, impedisce il movimento della testa. Infatti, chi soffre di torcicollo, manifesta difficoltà a flettere, estendere o rotare il collo a causa del forte dolore.

Dal punto di vista fisiopatologico, il torcicollo è spesso dovuto a una contrazione o accorciamento involontario dei muscoli del collo, in particolare dello sternocleidomastoideo, deputato all’inclinazione laterale del capo e alla rotazione controlaterale del mento.

Mentre nella maggior parte dei casi si tratta di un disturbo che tende a risolversi spontaneamente in pochi giorni, i casi più gravi non trattati possono persistere per settimane o addirittura mesi. Il rischio, in questi casi, è di andare incontro ad episodi ricorrenti che incideranno in maniera negativa sulla qualità di vita della persona che ne soffre.

Generalmente, per la gestione iniziale del torcicollo, si consigliano misure perlopiù conservative: riposo, applicazione di calore sulla zona interessata e mantenimento di una mobilità delicata del collo sono generalmente raccomandati per favorire il rilassamento muscolare. Tuttavia, è importante consultare un professionista se il torcicollo è accompagnato da altri sintomi (febbre, trauma recente, sintomi neurologici, deficit di forza nelle braccia) o se persiste per diversi giorni, per escludere cause di altro tipo che richiedono una valutazione clinica più approfondita.

cos'è il torcicollo

Torcicollo sintomi: i segnali che il tuo corpo ti sta mandando 

Il torcicollo si manifesta principalmente con forte dolore cervicale associato a rigidità muscolare e limitazione dei movimenti del collo. Il segno più caratteristico di questa condizione è la difficoltà o impossibilità a ruotare o inclinare il capo, talvolta accompagnata da postura antalgica: una posizione del capo non fisiologica assunta per alleviare il dolore.

Nella maggior parte dei casi, quando il torcicollo ha origine muscolare, il dolore si localizza nella zona cervicale, ma in alcuni casi può irradiarsi fino al braccio o alla ragione dorsale superiore, arrivando anche a causare cefalee di tipo tensivo e vertigini. 

Sintomi del torcicollo acuto

Nel torcicollo acuto, i sintomi tendono ad insorgere improvvisamente, di solito dopo un movimento brusco o al risveglio. Si percepisce un dolore intenso e ben localizzato con marcata limitazione dei movimenti del collo e spasmo muscolare evidente.
Generalmente questo tipo di torcicollo è benigno e temporaneo, che si risolve spontaneamente nel giro di pochi giorni.

Sintomi del torcicollo cronico 

Nel torcicollo cronico, invece, abbiamo sintomi che durano più a lungo e che, seppur temporaneamente risolti, tendono a ripresentarsi nel corso del tempo. In questo caso si può presentare un dolore meno intenso, ma più costante e accompagnato da rigidità, affaticamento dei muscoli cervicali e ridotta mobilità persistenti. Questo genere di torcicollo può manifestare altri sintomi secondari, come cefalee frequenti e dolore miofasciale, e in casi più rari sintomi da coinvolgimento del sistema nervoso, come debolezza e formicolii.

Torcicollo acuto Torcicollo cronico
Insorgenza Improvvisa (risveglio o dopo movimento brusco) Graduale e/o ricorrente
Durata Pochi giorni Settimane/mesi o ricorrente nel tempo
Sintomi primari Dolore intenso e ben localizzato
Mobilità fortemente limitata o impossibilitata
Dolore non necessariamente intenso ma persistente
Mobilità ridotta in modo continuo
Sintomi associati Rigidità, cefalea Rigidità persistente, cefalee frequenti, dolore miofasciale, debolezza e formicolii

Cause del torcicollo: dal colpo d’aria alla postura scorretta 

Il torcicollo è frequentemente associato a una contrattura improvvisa della muscolatura cervicale, ma nella maggior parte dei casi in realtà ha un’origine multifattoriale.

Le cause maggiormente imputate sono di tipo posturale e meccanico:

  • posizioni scorrette mantenute troppo a lungo, come ad esempio durante il sonno o davanti al computer
  • sovraccarichi della muscolatura del collo ripetuti
  • movimenti bruschi.

 

Tra le cause più comuni vi è anche il cosiddetto “colpo d’aria”: sebbene non rappresenti una diagnosi medica formale, l’esposizione al freddo può contribuire alla comparsa di una contrattura cervicale, soprattutto se associato ad una muscolatura già tesa e affaticata.

Movimenti bruschi, sforzi improvvisi o piccoli traumi (come un movimento errato durante lo sport) possono inoltre scatenare uno spasmo dei muscoli cervicali, dando origine al torcicollo acuto. Altri fattori da non sottovalutare sono lo stress e la tensione emotiva, che possono contribuire indirettamente aumentando la tensione muscolare.

Più raramente, il torcicollo può essere secondario a condizioni specifiche, come problemi articolari cervicali o irritazioni delle strutture nervose. Per questo motivo, quando il dolore persiste o si associa ad altri sintomi, è importante approfondire la causa con una valutazione clinica.

I principali tipi di torcicollo

In base alla causa di origine e al meccanismo coinvolto, il torcicollo può essere classificato nelle seguenti categorie:

  • Torcicollo muscolare: si tratta della forma che si manifesta più di frequente. Ha origine da una contrattura della muscolatura cervicale che va a causare i tipici sintomi del torcicollo (dolore, rigidità e limitazione dei movimenti). Nella maggior parte dei casi la causa della contrattura è di tipo meccanico o posturale e prevede un decorso benigno con risoluzione autonoma.  
  • Torcicollo spasmodico: noto anche come distonia cervicale, è invece un disturbo di origine neurologica caratterizzato da contrazioni muscolari involontarie e sostenute, che determinano movimenti ripetitivi o posture anomale del capo. A differenza della forma muscolare, tende ad avere un andamento cronico e può richiedere trattamenti specifici. 
  • Torcicollo muscolare congenito: è una condizione presente durante il periodo neonatale o poco dopo la nascita, caratterizzato da anomalie muscolari. Spesso, infatti, è associato a un accorciamento o fibrosi del muscolo sternocleidomastoideo e determina una tipica inclinazione del capo. La diagnosi precoce è importante perché il trattamento riabilitativo precoce, basato su fisioterapia ed esercizi di stretching, è generalmente efficace. 

Breve chiarimento – Torcicollo e distonia cervicale

Il torcicollo muscolare comune nasce da una contrattura e tende a risolversi da solo.

La distonia cervicale, invece, ha origine neurologica: i muscoli si contraggono in modo involontario e continuativo, determinando posture anomale del capo che tendono a ripresentarsi nel tempo e che richiedono un trattamento specifico.

Torcicollo che non passa, come alleviare il dolore e tornare a stare bene

Nella maggior parte dei casi, la gestione del torcicollo ha un approccio perlopiù conservativo. Ma, soprattutto quando non si risolve spontaneamente in pochi giorni, risulta utile un approccio combinato per agire sulla rigidità e sul dolore.

Rimedi naturali per il torcicollo (calore, massaggio, oli)

Nella gestione del torcicollo, rimedi naturali come l’applicazione locale di calore risultano certamente utili nel rilassare la muscolatura cervicale e ridurre quindi la rigidità. Altra pratica che può dare un contributo al rilassamento muscolare sono i massaggi, spesso con l’aiuto di creme o di oli ad azione lenitiva.

Miorilassanti e antinfiammatori per il torcicollo 

Dal punto di vista farmacologico, nei casi più intensi e sotto consiglio del medico, possono essere utilizzati antinfiammatori non steroidei (FANS), come ibuprofene, che agiscono sull’infiammazione muscolare, oppure, se necessario, farmaci miorilassanti.

Oltre ai farmaci, il torcicollo può essere gestito anche grazie al supporto nutrizionale. Integratori alimentari a base di magnesio, ad esempio, possono rappresentare un valido aiuto per sostenere la normale funzione muscolare e contribuire alla riduzione della tensione muscolare.  In questo contesto, è di particolare importanza la scelta del tipo di magnesio: parametri come assorbimento e biodisponibilità influenzano la reale quantità di minerale che l’organismo è in grado di utilizzare.

In questo ambito emerge poi la Boswellia serrata, una pianta utilizzata da tempo in ambito fitoterapico per il benessere articolare e muscolare. I suoi estratti sono ricchi di sostanze studiate per la loro capacità di modulare i processi infiammatori attraverso meccanismi specifici, rendendola particolarmente interessante come supporto nelle condizioni di tensione e dolore muscolare.

Esercizi per il torcicollo cervicale 

Un ruolo centrale nella gestione del torcicollo è svolto dagli esercizi per il collo. Le principali linee guida sul dolore cervicale raccomandano di evitare l’immobilizzazione prolungata, che può peggiorare rigidità e dolore, e di favorire invece un movimento precoce e graduale della colonna cervicale. In particolare, si consigliano esercizi di mobilizzazione dolce, stretching dei muscoli cervicali e movimenti controllati in tutte le direzioni, per aiutare a ridurre lo spasmo muscolare e recuperare progressivamente la funzionalità. L’attività fisica mirata è considerata una delle strategie più efficaci anche nella prevenzione delle recidive.

Se i sintomi persistono o peggiorano, è importante rivolgersi a un professionista per una valutazione più approfondita.

torcicollo che non passa come alleviare il dolore

Gli errori da evitare che peggiorano il dolore cervicale 

Per gestire al meglio il torcicollo, non è sufficiente focalizzarsi su quali possano essere i rimedi migliori. Infatti, è di fondamentale importanza porre l’attenzione anche su quei comportamenti che possono rallentare il recupero o addirittura peggiorare il dolore cervicale.
L’errore più ricorrente è quello di mantenere il collo completamente fermo per alleviare la sensazione dolorosa; questa pratica, infatti, può peggiorare ulteriormente la rigidità muscolare, rendendo più lunga e difficile la ripresa.

In questo contesto, infatti, talvolta si ricorre all’utilizzo di collari cervicali morbidi che, salvo specifica indicazione medica, possono andare a favorire la debolezza della muscolatura cervicale e ritardare il recupero funzionale.

Dall’altro lato, anche continuare a mantenere posture scorrette (come stare molte ore al computer senza pause o dormire in posizioni non adeguate) può mantenere attiva la contrattura muscolare e prolungare i sintomi, così come movimenti bruschi o sforzi non controllati durante la fase acuta possono aumentare il dolore e lo spasmo muscolare.

Più in generale, la strategia più efficace nella gestione del torcicollo è avere un approccio attivo ma graduale e non aggressivo, per favorire il recupero funzionale e ridurre il rischio di recidive. Tuttavia, se il dolore persiste, peggiora o si associa ad altri sintomi, è importante rivolgersi ad un medico per una valutazione approfondita e un piano di recupero adeguato.

Come prevenire il torcicollo: postura, sonno e stile di vita 

La prevenzione del torcicollo, fondamentale soprattutto per evitare ricadute, si basa principalmente sulla riduzione dei fattori che sovraccaricano la colonna cervicale nella vita quotidiana. I principali aspetti sui quali agire in via preventiva sono:

  • postura: mantenere una posizione corretta durante il lavoro al computer, evitando flessioni o inclinazioni prolungate del collo, aiuta a ridurre la tensione muscolare. Emerge quindi l’importanza di curare l’ergonomia durante le attività prolungate in posizione seduta mantenendo schiena e collo in posizione neutra e con l’aiuto di pause frequenti.
  • sonno: utilizzare un cuscino troppo alto o troppo basso può alterare l’allineamento cervicale e favorire la comparsa di rigidità al risveglio. In generale, si consiglia di mantenere il collo in una posizione neutra durante la notte, scegliendo un cuscino adeguato alla propria conformazione.
  • stile di vita: attività fisica regolare e controllata contribuisce a mantenere la muscolatura cervicale più forte e resistente agli stress meccanici, riducendo il rischio di contratture. Anche la gestione dello stress è rilevante, poiché la tensione emotiva può riflettersi a livello muscolare, aumentando la rigidità del collo.


L’insieme di queste strategie potrebbe ridurre la probabilità di episodi ricorrenti di torcicollo e di mantenere una migliore funzionalità cervicale nel tempo.

Approfondimento – Come tenere il collo in posizione corretta quando lavori

Lavorare a lungo al computer con il collo flesso o inclinato è una delle cause più comuni di tensione cervicale. Per ridurre il sovraccarico muscolare, lo schermo dovrebbe trovarsi all’altezza degli occhi e la schiena appoggiata allo schienale

Anche le pause frequenti sono fondamentali: alzarsi e muovere il collo ogni 45-60 minuti aiuta a interrompere la tensione accumulata e a prevenire le contratture.

Quando è consigliato andare dal medico per il torcicollo? 

Nella maggior parte dei casi il torcicollo si risolve spontaneamente nel giro di pochi giorni con misure conservative. Tuttavia, esistono situazioni in cui è importante non sottovalutare i sintomi e rivolgersi al medico per una valutazione approfondita.

È consigliato consultare un professionista quando il dolore è molto intenso, non migliora oppure quando tende a peggiorare e in presenza di febbre, malessere generale o cefalea importante.

È inoltre opportuno rivolgersi al medico in caso di trauma recente, anche apparentemente lieve, oppure quando il torcicollo si manifesta in modo ricorrente o senza una causa evidente.

Un’attenzione particolare va posta alla comparsa di sintomi neurologici, come formicolii, perdita di forza agli arti superiori o alterazioni della sensibilità, che possono indicare un possibile coinvolgimento dei nervi cervicali o del sistema nervoso periferico.

FAQ

Quanti giorni dura un torcicollo?

In genere, il torcicollo dura 2–7 giorni nelle forme più comuni; spesso le prime 48–72 ore sono le più dolorose, poi la rigidità diminuisce. I sintomi possono durare fino a 1–2 settimane nei casi più persistenti o infiammatori lievi. Nel caso in cui il dolore dovesse persistere, peggiorare o associarsi ad altri sintomi, è importante rivolgersi ad un medico per una valutazione approfondita.

Il torcicollo nella grande maggioranza dei casi è muscolare e benigno. Raramente, la rigidità del collo può comparire in condizioni infettive come la meningite, che di solito si presenta però con un insieme di sintomi più evidenti, come febbre alta, cefalea intensa, nausea/vomito. Qualora il torcicollo si presentasse in un quadro di questo tipo, diventa necessaria un’attenta valutazione medica.

Il torcicollo può causare molto spesso mal di testa dovuto alla tensione dei muscoli cervicali e al dolore che si irradia alla testa. La nausea è meno tipica, ma può comparire come effetto del dolore intenso o delle vertigini o emicrania associate al torcicollo.

Riferimenti bibliografici

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